IPERAMMORTAMENTO – NUOVO PIANO TRANSIZIONE 5.0

Un vantaggio fiscale per chi investe in nuovi macchinari, automazione e tecnologie avanzate

STATO: OPERATIVO

Dal 2026 l’Iperammortamento torna ad essere uno degli strumenti principali per sostenere gli investimenti delle imprese nella trasformazione digitale, tecnologica ed energetica.

A differenza di un contributo a fondo perduto, l’impresa non riceve direttamente una somma di denaro.

Il vantaggio consiste nella maggiorazione fiscale del costo dell’investimento, che permette di dedurre fiscalmente un valore superiore rispetto al costo effettivamente sostenuto.

Chi può beneficiarne?

Possono accedere, nel rispetto delle condizioni previste:

  • imprese residenti in Italia;
  • stabili organizzazioni di soggetti non residenti.

La misura è applicabile indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione e dal settore dell’impresa, fatte salve le condizioni previste dalla normativa.

Quanto si può ottenere?

La maggiorazione del costo fiscalmente deducibile è pari al:

  • 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per la quota superiore a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • 50% per la quota superiore a 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

Attenzione: cosa significa “180%”?

Non significa ricevere un contributo pari al 180% del valore del bene.

La percentuale rappresenta la maggiorazione utilizzata ai fini fiscali per determinare le quote deducibili.

Il vantaggio effettivo per ogni impresa dipenderà quindi anche dalla propria situazione fiscale.

Quali beni possono essere agevolati?

Possono rientrare, nel rispetto dei requisiti previsti:

  • macchinari;
  • impianti;
  • attrezzature;
  • beni tecnologicamente avanzati;
  • determinati beni immateriali;
  • sistemi destinati all’automazione e alla digitalizzazione.

I beni devono essere nuovi e interconnessi ai sistemi aziendali, secondo le condizioni previste dalla disciplina.

Sono inoltre agevolabili determinati investimenti destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, compresi i sistemi di accumulo.

Qual è il periodo agevolabile?

Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

La procedura è gestita attraverso la piattaforma GSE.

Perché può essere interessante?

Può rappresentare un vantaggio fiscale importante per le imprese che stanno programmando il rinnovo del proprio parco macchine o investimenti in:

  • automazione;
  • robotica;
  • tecnologie digitali;
  • macchinari interconnessi;
  • sistemi energetici.

Prima dell’acquisto è però fondamentale verificare che il bene possieda effettivamente tutti i requisiti tecnici richiesti.

Hai un progetto o un investimento in programma?

Verifichiamo insieme i requisiti, le spese ammissibili e la possibilità di accesso all’agevolazione.