Pensare che “ad agosto sia tutto sospeso” può essere un errore. Alcuni termini si fermano, altri continuano normalmente.
Agosto viene spesso considerato il mese della sospensione fiscale.
In realtà esistono specifiche sospensioni relative a determinate comunicazioni, notifiche e termini, mentre altri pagamenti e adempimenti continuano a seguire il proprio calendario.
Per alcune comunicazioni di irregolarità, ad esempio, il computo di determinati termini viene sospeso dal 1° agosto al 4 settembre.
Ma questo non significa che qualsiasi obbligo fiscale venga automaticamente rinviato.
Prima della pausa estiva è quindi utile controllare:
- versamenti già programmati;
- rateizzazioni in corso;
- comunicazioni ricevute;
- contributi;
- scadenze immediatamente successive alle ferie.
Il rischio, infatti, non è soltanto dimenticare una data.
È anche ritrovarsi a settembre con più pagamenti concentrati nello stesso periodo.
La vera pausa fiscale inizia quando tutte le scadenze sono sotto controllo.