Consumi, temperature, anomalie, ore di funzionamento, manutenzioni: ogni giorno molti macchinari generano informazioni che le imprese raccolgono senza sfruttarle davvero.
Il Data Act è il regolamento europeo che disciplina l’accesso e l’utilizzo dei dati generati da prodotti connessi e servizi correlati, come macchinari industriali, veicoli, sensori, impianti e dispositivi IoT.
Riferimento normativo
Regolamento (UE) 2023/2854 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 dicembre 2023 – Data Act.
Il Regolamento è entrato in vigore l’11 gennaio 2024 ed è applicabile, in via generale, dal 12 settembre 2025. Alcune disposizioni hanno date di applicazione successive.
Ma perché dovrebbe interessare un’impresa?
Un macchinario moderno non produce soltanto beni.
Produce anche dati.
Ore di funzionamento, consumi, temperature, prestazioni, anomalie, manutenzioni e utilizzo dei componenti vengono continuamente registrati da impianti e dispositivi connessi.
Il Data Act introduce nuove regole per rendere più chiaro ed equilibrato l’accesso a queste informazioni.
Ma per un imprenditore la domanda più interessante è un’altra:
“Quanti dati produce ogni giorno la nostra azienda senza utilizzarli realmente?”
Queste informazioni possono aiutare a:
- prevedere le manutenzioni;
- ridurre i fermi macchina;
- controllare i consumi;
- individuare anomalie;
- migliorare le prestazioni;
- sviluppare nuovi servizi per i clienti.
Un produttore potrebbe, ad esempio, non limitarsi più alla vendita del macchinario, ma offrire anche monitoraggio remoto, manutenzione predittiva o analisi delle performance.
Il valore, quindi, non è più soltanto nel prodotto.
È sempre più nella combinazione tra prodotto, dati e servizi.
E per alcune imprese la prossima innovazione potrebbe essere già nascosta nelle informazioni che i propri macchinari producono ogni giorno.