Da Seabed Scanner a SEABED SWARM: quando un prototipo diventa una nuova traiettoria di ricerca
Da un primo drone sottomarino intelligente per il monitoraggio dei fondali a una piattaforma cooperativa composta da più veicoli autonomi, Intelligenza Artificiale e sistemi avanzati di gestione delle missioni: il percorso di TECNOCONS mostra come un progetto di ricerca concluso possa diventare il punto di partenza per un programma tecnologico ancora più avanzato.
Impresa: TECNOCONS S.r.l.
Prima fase: Seabed Scanner
Strumento: Taranto Global Innovation Accelerator
Contributo concesso: € 90.000
Stato prima fase: conclusa
Evoluzione: SEABED SWARM
Strumento: Avviso STEP – Regione Puglia, PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 – Azione 12.1
Programma di Ricerca Industriale, Sviluppo Sperimentale e Investimenti Produttivi
Durata prevista: 30 mesi
Avanzamento tecnologico: TRL 5 → TRL 8
Stato: in corso
Tutto è iniziato da una domanda
Come rendere il monitoraggio dei fondali marini più autonomo, intelligente e accessibile?
Da questa esigenza nasce Seabed Scanner, il progetto sviluppato da TECNOCONS per realizzare un drone sottomarino capace di raccogliere informazioni sull’ambiente marino e utilizzare sistemi di Intelligenza Artificiale per analizzare ciò che incontra durante le missioni.
L’obiettivo era andare oltre la semplice acquisizione di immagini.
Il sistema è stato pensato per contribuire all’identificazione di rifiuti, oggetti, relitti e specie marine, mettendo insieme robotica, sensoristica, sistemi di controllo, visione artificiale e analisi dei dati.
Che cos’era il Taranto Global Innovation Accelerator?
Il Taranto Global Innovation Accelerator è stato un Avviso pubblico finalizzato a sostenere lo sviluppo di progetti innovativi e nuove soluzioni tecnologiche nell’area di Taranto.
TECNOCONS ha partecipato al programma nel 2023 con il progetto Seabed Scanner Prototipo, ottenendo la concessione di un contributo pari a € 90.000. La concessione è stata formalizzata con determinazione del 6 dicembre 2023.
L’intervento ha consentito di trasformare gli studi e la progettazione preliminare in un prototipo concreto da sviluppare, testare e validare.
La prima fase: costruire il Seabed Scanner
Il progetto è stato sviluppato attraverso più fasi successive.
La prima ha riguardato la realizzazione fisica del prototipo, attraverso l’integrazione della componentistica elettronica con gli elementi strutturali prodotti anche mediante stampa 3D.
Il dispositivo è stato poi sottoposto a test finalizzati a verificarne galleggiamento, stabilità, propulsione, manovrabilità e capacità di controllo.
Ma la componente meccanica rappresentava solo una parte del progetto.
L’Intelligenza Artificiale entra sott’acqua
La fase successiva ha portato all’integrazione di un sistema di visione artificiale basato su algoritmi di machine learning e deep learning.
Il sistema è stato sviluppato per analizzare automaticamente immagini e video raccolti dal drone e riconoscere gli elementi di interesse presenti nell’ambiente subacqueo.
Parallelamente è stata realizzata una piattaforma web per gestire, elaborare e archiviare le informazioni raccolte durante le missioni.
Il risultato è stato quindi un sistema composto da più elementi integrati:
drone sottomarino
sistema di controllo
visione artificiale
Intelligenza Artificiale
raccolta e analisi dei dati
piattaforma digitale di monitoraggio
Il risultato della prima fase
Il Seabed Scanner ha quindi permesso a TECNOCONS di passare dall’idea tecnologica alla disponibilità di un prototipo avanzato, integrato con sistemi di controllo, visione artificiale e una piattaforma digitale.
Le spese documentate nella fase conclusiva del progetto ammontano a circa €95 mila, mentre il contributo concesso nell’ambito del Taranto Global Innovation Accelerator è stato pari a €90 mila.
Ma il risultato più importante non è stato soltanto la conclusione del primo progetto.
È stato ciò che quel progetto ha reso possibile dopo.
Da un drone a uno sciame: nasce SEABED SWARM
La ricerca sviluppata attraverso Seabed Scanner ha creato competenze, tecnologia e know-how che hanno consentito di immaginare una nuova fase.
Il passaggio successivo non consiste più nello sviluppare un singolo drone.
Con SEABED SWARM, l’obiettivo diventa creare una piattaforma cooperativa di monitoraggio subacqueo autonomo, composta da più mini-UUV capaci di operare e coordinarsi tra loro.
Il sistema evolve quindi dal concetto di singolo veicolo a quello di sciame intelligente.
I droni dovranno essere in grado di percepire l’ambiente, analizzarlo, navigare, prendere decisioni e cooperare durante le missioni attraverso sistemi di Intelligenza Artificiale, Edge AI, Computer Vision e comunicazione subacquea.
A questi si aggiungono un sistema autonomo di superficie, il Mission Control, la gestione dei dati e il Digital Twin.
È un salto tecnologico importante:
Seabed Scanner → singolo prototipo intelligente
diventa
SEABED SWARM → ecosistema cooperativo di veicoli autonomi.
Che cos’è l’Avviso STEP?
La nuova fase del progetto è stata costruita nell’ambito dell’Avviso STEP della Regione Puglia, finanziato attraverso il PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 – Azione 12.1.
STEP è rivolto allo sviluppo e alla produzione di tecnologie critiche e strategiche, con particolare attenzione a settori ad elevato contenuto innovativo, tra cui tecnologie digitali, Intelligenza Artificiale, robotica, deep tech e tecnologie avanzate.
SEABED SWARM è stato inquadrato proprio in questo contesto, combinando:
Ricerca Industriale,
Sviluppo Sperimentale,
Investimenti Produttivi.
Il programma è presentato da TECNOCONS in forma singola, prevede una durata di 30 mesi e punta a portare la tecnologia da un livello iniziale TRL 5 fino a TRL 8, cioè verso una soluzione avanzata validata in condizioni operative.
Un progetto di dimensione completamente diversa
Con SEABED SWARM cambia anche la dimensione economica e industriale dell’iniziativa.
Nella configurazione progettuale consolidata della candidatura STEP, il programma TECNOCONS è stato dimensionato su circa € 1.783.000 di programma, con un contributo stimato di € 1.136.850
e una quota a carico dell’impresa pari a circa € 646.150.
Il programma integra attività di ricerca, sviluppo sperimentale e investimenti destinati a costruire l’infrastruttura tecnologica necessaria alla nuova piattaforma.
Trattandosi di un progetto in corso, questi valori descrivono il programma candidato e non devono essere interpretati come contributi già definitivamente erogati.
Dalla prototipazione all’industrializzazione
Ed è proprio qui che il percorso diventa particolarmente interessante.
Seabed Scanner ha consentito di dimostrare che una tecnologia poteva essere progettata, costruita e testata.
SEABED SWARM affronta invece una domanda successiva:
come trasformare quella tecnologia in una piattaforma più complessa, scalabile e potenzialmente industrializzabile?
Il progetto non riguarda più soltanto l’hardware del drone.
Integra:
sciame di mini-UUV autonomi;
Intelligenza Artificiale e Computer Vision;
coordinamento cooperativo;
navigazione autonoma;
comunicazione acustica;
sensoristica avanzata;
Mission Control;
Digital Twin;
elaborazione e gestione dei dati;
validazione operativa in mare.
Il percorso di 30 mesi è costruito proprio per accompagnare il passaggio dalla ricerca industriale alle fasi di sviluppo sperimentale e validazione finale.
Il ruolo di Cardone & Associati
La crescita di un progetto di ricerca comporta anche un aumento della sua complessità economica, organizzativa e finanziaria.
Cardone & Associati ha accompagnato TECNOCONS nel percorso di accesso agli strumenti agevolativi, contribuendo prima alla realizzazione del progetto Seabed Scanner nell’ambito del Taranto Global Innovation Accelerator e successivamente alla costruzione della nuova candidatura STEP.
Nella fase più evoluta il ruolo dello Studio si amplia.
Non si tratta soltanto di costruire correttamente il programma di investimento, ma di contribuire alla governance dell’innovazione, alla definizione dei KPI, alla pianificazione economico-finanziaria, alla roadmap di industrializzazione e alla valorizzazione futura dei risultati.
L’obiettivo è accompagnare l’evoluzione della tecnologia affinché il risultato della ricerca non resti soltanto un prototipo, ma possa progressivamente diventare una soluzione producibile, organizzativamente gestibile e commercialmente valorizzabile.
Cosa ci insegna questo progetto
Questo caso racconta forse meglio di altri che la crescita di un’impresa innovativa non avviene necessariamente attraverso un unico grande investimento.
Può iniziare con un primo progetto relativamente circoscritto.
Quel progetto permette di costruire un prototipo.
Il prototipo genera esperienza.
L’esperienza genera nuova ricerca.
E quella ricerca può trasformarsi in un programma industriale di dimensione completamente diversa.
Seabed Scanner non rappresenta quindi soltanto un progetto concluso.
Rappresenta il primo gradino di una traiettoria di innovazione che oggi prosegue con SEABED SWARM.
È una metodologia maturata attraverso l’esperienza e che oggi ritroviamo anche nel nostro approccio alla Crescita Finanziata®: prima l’impresa, poi il progetto, infine gli strumenti per finanziarne la crescita.